IMPIANTI FOTOVOLTAICI A PARMA

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REALIZZATI DA DITTE SPECIALIZZATE CON GRANDI SCONTI SUI PANNELLI FOTOVOLTAICI

 

IMPIANTI CHIAVI IN MANO E RISPARMIO

Ordinare un impianto fotovoltaico chiavi in mano a Industriale Elettrica significa affidarsi ad aziende specializzate che si occupano della messa in opera e risparmiare sui pannelli fotovoltaici, la voce di costo più importante nella realizzazione di un impianto.

Grazie al nostro lavoro di rivenditori di materiale elettrico industriale possiamo offrirvi pannelli fotovoltaici in silicio policristallino e monocristallino di ottima qualità a prezzi inferiori a quelli che possono praticare altre realtà sul mercato.

Perché conviene sempre

Se per un istante mettiamo da parte tutte le implicazioni ecologiche di un'energia pulita e rinnovabile come l'energia fotovoltaica, che sono comunque di notevole valore, dal punto di vista meramente finanziario un impianto fotovoltaico è un investimento redditizio.

Semplicemente, oggi non esistono altri investimenti che abbiano un rendimento compreso fra il 7% ed il 10% per vent'anni garantito dallo Stato. Lo sanno bene molti investitori nordeuropei (banche tedesche in testa) che investono massicciamente in Italia finanziando grandi e piccoli impianti in vario grado, spesso assumendone la proprietà.

Facciamo un esempio

Impianto da 4,6 kWp:

A Parma il GSE stima una produzione di 1.100 kW/anno per ogni kWp (i calcoli vengono fatti mediante l'analisi dell'irraggiamento solare medio annuo). Un impianto da 4,6 kWp produce quindi mediamente 5.060 kW/anno (1.100 x 4,6).

Nel caso di un impianto architettonicamente integrato (vedi sotto) il Conto Energia remunera 0,442 €/kW, per ogni kW prodotto, quindi in un anno il ricavo dalla produzione dell'impianto è pari a € 2.236,52. (5.060 x 0,442).

Il ricavo dell'impianto dopo 20 anni è quindi pari a € 2.236,52 x 20 = € 44.730,40 escluso il risparmio sulla bolletta.

Il risparmio sulla bolletta non è cosa di poco conto: per una famiglia di quattro persone il costo dell'energia elettrica è di solito compreso fra i 500 e i 1000 euro all'anno, valore che è destinato ad aumentare. Stime dell'Enea sul costo futuro dell'energia, infatti, prevedono una curva quadratica dei costi, cioè semplificando un aumento di anno in anno più che proporzionale rispetto all'anno precedente. Il risparmio sulla bolletta può quindi essere prudenzialmente stimato fra i 10.000 e i 20.000 euro in vent'anni.

Questo significa che un impianto da 4,6kWp produce in vent'anni un ricavo stimato di circa 60.000 euro. Dal momento che il costo di un impianto di questo tipo si aggira oggi, mediamente, sui 19.000 euro il rendimento dell'investimento è di poco superiore al 10% (applicando la formula dell'interesse semplice annuo).

 

Perché conviene ordinare un impianto ad Industriale Elettrica

Come distributori di materiale elettrico all'ingrosso ed azienda esclusivamente commerciale possiamo beneficiare di prezzi e sconti particolari sul materiale, che è la voce di gran lunga più costosa in un impianto fotovoltaico. Aziende locali di nostra fiducia e con notevole esperienza in questo settore eseguono il lavoro, i collaudi, la compilazione delle domande ad Enel e GSE,  fino alla consegna dell'impianto perfettamente funzionante. Sfruttando quindi le sinergie fra il potere contrattuale del grossista, le sue competenze in ambito commerciale, la possibilità di scegliere diversi produttori di moduli fotovoltaici e la competenza tecnica di installatori specializzati e non improvvisati è possibile offrire un prodotto di qualità a costi mediamente inferiori a quelli del mercato.

Contattaci liberamente:        tel. 0521981876        fax: 0521291655       e-mail: info@industrialelettrica.com

 

Energia solare e tecnologia fotovoltaica

L'energia solare che arriva ogni anno sulla superficie terrestre supera di parecchie migliaia di  volte la domanda di energia della popolazione mondiale, col vantaggio di essere rinnovabile, cioè non finita, al contrario delle riserve di energia fossile e nucleare. L'energia fornita annualmente dal sole per metro quadro varia in funzione della latitudine (in Europa Centrale vale circa 1.1 kWh/m^2.a, l'energia contenuta in 100 litri di petrolio). La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica senza necessità di meccanismi in movimento. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico che è basato sulle proprietà di alcuni materiali semiconduttori (ossia con caratteristiche sia di conduttore elettrico sia di isolante elettrico come, ad esempio, il silicio) che sono in grado di generare elettricità quando vengono colpiti dalla radiazione solare. 

 

Conto Energia fotovoltaico

Il meccanismo di incentivazione degli impianti fotovoltaici detto "Conto Energia" è stato introdotto in Italia dal decreto interministeriale del 28 Luglio 2005 ed è attualmente regolato dal decreto interministeriale del 19 Febbraio 2007. Il Conto Energia remunera, con apposite tariffe incentivanti, l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici per un periodo di 20 anni.

Queste sono le tariffe riconosciute per impianti con entrata in esercizio nel corso del 2010 (€/kW prodotto) e garantite dallo stato per 20 anni dall'avvio dell'impianto.

Potenza (kW) Non integrato Parzialmente integr. Integrato
1≤P≤3 0,384 0,422 0,47
3<P≤20 0,365 0,403 0,442
P>20 0,346 0,384 0,422

 

 

Integrazione architettonica - piccola guida

Il Conto Energia distingue fra impianti integrati, parzialmente integrati e non integrati remunerando maggiormente gli impianti integrati (vedi tabella al paragrafo precedente). E' quindi importante predeterminare il grado di integrazione del proprio impianto.

Impianti fotovoltaici non integrati:

L’impianto fotovoltaico non integrato è l’impianto con moduli installati al suolo, ovvero collocati sugli elementi di strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione con modalità diverse da quelle previste per le tipologie "impianti parzialmente integrati" e "impianti integrati".


Impianti fotovoltaici parzialmente integrati:

- Moduli fotovoltaici installati su tetti piani e terrazze di edifici e fabbricati. 

- Moduli fotovoltaici installati su tetti, coperture, facciate, balaustre o parapetti di edifici in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d’appoggio stesse. 

- Moduli fotovoltaici installati su elementi di arredo urbano, barriere acustiche, pensiline, pergole e tettoie in modo complanare alla superficie di appoggio senza la sostituzione dei materiali che costituiscono le superfici d’appoggio stesse.


Impianti fotovoltaici integrati:

- Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita;

- Pensiline, pergole e tettoie in cui la struttura di copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto; 

- In generale qualsiasi superficie descritta nelle tipologie precedenti sulla quale i moduli fotovoltaici costituiscano rivestimento o copertura aderente alla superficie stessa.


Remunerazioni ulteriori:

La tariffa “base” può essere incrementata del 5% nei seguenti casi, tra loro non cumulabili:
 
a) impianti superiori ai 3 kW non integrati  il cui soggetto responsabile autoconsuma almeno il 70% dell’energia prodotta dall’impianto;
 
b) per impianti il cui soggetto responsabile è una scuola pubblica/paritaria o una struttura sanitaria pubblica;
 
c) per impianti integrati in sostituzione di coperture in eternit o contenenti amianto (per maggiori dettagli consultare la guida agli interventi
validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica pubblicata sul sito www.gse.it);
 
d) per impianti i cui soggetti responsabili siano enti locali con popolazione residente inferiore a 5000 abitanti come risultante dall’ultimo censimento ISTAT;
 

Approfondimenti

SILICIO

Dopo l’ossigeno, il silicio, è l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre (28%). Allo stato puro ha struttura cristallina simile a quella del diamante. Tutte le moderne tecnologie dei computer sono possibili grazie al silicio elettronico. I microchip, le schede integrate, i microcircuiti sono tutti realizzati con silicio elettronico. Per ottenere il silicio si parte da sabbia di rocce silicee e quarzose. Attraverso processi di riduzione la silice, in fase di fusione perde atomi di carbonio che vengono assimilati da sostanze riducenti (sodio, carbone). Dopo varie fasi di fusione/cristallizzazione si ottiene silicio metallurgico, usato per le cellule fotovoltaiche, che è un prodotto di scarto del silicio elettronico perché meno puro. Il silicio utilizzato per le celle fotovoltaiche può essere: policristallino, monocristallino e amorfo (cioè che non ha struttura cristallina). 

COSTRUZIONE DELLA CELLA FOTOVOLTAICA

Il silicio metallurgico fuso in lingotti (diametro 10-15 cm) viene affettato in sezioni di 0,25-0,35 mm di spessore. La cellula fotovoltaica  è costituita da due strati di silicio “drogato” (cioè silicio a differente potenziale elettrico) posti tra le due facce delle sezioni ricavate dai lingotti. La differenza di potenziale si ottiene attraverso la diffusione controllata, nei forni, di atomi di fosforo e di atomi di boro sui due strati opposti della cellula. I primi creano carenza di elettroni, quindi, i secondi creano esubero di elettroni. Dal primo si ottiene silicio tipo “p”, dall’altro silicio tipo “n”. Nella giunzione tra i due strati, per effetto del bombardamento di fotoni (esposizione alla luce solare), le cariche elettriche tendono a separarsi determinando  la circolazione di corrente elettrica tra le due facce della cellula, ossia i due poli (negativo e positivo), cioè il contatto elettrico inferiore, ottenuto per serigrafia di una pasta d’argento, e il contatto elettrico superiore, costituito da una griglia frontale. 

FUNZIONAMENTO DELLA CELLULA FOTOVOLTAICA

La cellula fotovoltaica è la giunzione di due sottili materiali semiconduttori (silicio tipo “p” e silicio di tipo “n”). Quando un raggio di luce colpisce la cellula le cariche positive si separano da quelle negative creando una differenza di potenziale. Tra i due semiconduttori si genera una piccola corrente elettrica. Una cellula ha una superficie di 100 mmq, alle condizioni di normale insolazione (25 °C – 1 kW/mq) produce corrente elettrica di 3 Ampere di intensità, 0,5 Volt di tensione e 1,5 Watt di potenza. Il silicio è praticamente una “macchina” che produce energia ma, come tutte le macchine, ha delle perdite di efficienza. I moderni motori a scoppio arrivano al 27%, le centrali elettriche arrivano al 50%. Così il silicio policristallino ha rendimenti bassi pari al 12-14%, il monocristallino ha rendimento del 18% e il silicio amorfo ha efficienza di conversione (7%) ancora più bassa del policristallino, costa meno ma ha un tempo di vita di 10 anni mentre, un modulo policristallino, ha garanzia di vita per 25-30 anni. 

MODULO FOTOVOLTAICO

Il collegamento di più cellule consente di ottenere tensioni più alte. Una volta connesse in serie / parallelo, le 36 cellule vengono incapsulate in uno spessore di EVA (Etil-Vinil-Acetato) e poi laminate su una lastra di vetro ad alta resistenza, trasparenza e antiriflesso per ottenere il modulo incorniciato da un telaio di alluminio. Così connesse le cellule formano il modulo di mezzo metro quadro che produce 50 Wp (per le perdite di accoppiamento), ad una tensione di 17V (Volt x Amp = Watt). Pesa circa 6 chilogrammi, ha uno spessore di 4 centimetri. Più moduli sono una stringa e, più stringhe insieme, sono un campo fotovoltaico. 
 

 

Pensiline fotovoltaiche
Pensiline per due posti auto replicabili all'infinito, disponibili in diversi colori, facili da montare. Diciotto moduli fotovoltaici perfettamente integrati in una struttura dal design moderno ed accattivante.

Inverter fotovoltaici
Sono disponibili inverter fotovoltaici marca General Electric.

contattaci per ulteriori informazioni. Tel 0521 981876

 

 
INDUSTRIALE ELETTRICA srl
Via Pirandello, 2 - 43100 Parma (PR) Italy
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